giovedì 4 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria - Gialli, impegno sociale e talento: il giusto mix per il successo. Intervista allo scrittore GINO MARCHITELLI


Buongiorno! Oggi è i primo giorno della fiera "Più libri più liberi" e la nostra iniziativa è finalizzata proprio a questo evento. Infatti, a sostegno della piccola editoria, abbiamo deciso di intervistare alcuni autori, già ampiamente affermati nel mondo della letteratura, che prima di aver avuto un contratto con una major hanno pubblicato con piccole CE.

E’ interessante, secondo noi, capire il punto di vista anche degli autori e in che modo possono consigliare il lavoro che svolgono le piccole case editrici.


Vi presentiamo Luigi Pietro Marchitelli detto “Gino”. 
Oltre ad essere un autore di gialli ha anche realizzato un dvd con la video intervista ai partigiani della Val D’Ossola liberata nel 1944 dai nazi fascisti.
VISITATE IL SUO SITO INTERNET


Ciao Gino, benvenuto/a e grazie per aver aderito alla nostra iniziativa #iosostengolapiccolaeditoria e per la disponibilità a concederci questa intervista!


Magla: Allo stato attuale quante sono le tue pubblicazioni?

Marchitelli: Sono quattro noir editi dal giugno 2012 a Ottobre 2014, un libro di testimonianza sulle Stragi di Stato in Italia e un documentario-intervista video a tre dei partigiani viventi che parteciparono alla liberazione della Val D’Ossola e della prima repubblica libera in Italia nel 1944. La famosa Repubblica dell’Ossola.


Magla: Che genere letterario affronti?

Marchitelli: In modo particolare il genere noir a carattere sociale, molto descrittivo e che tratta argomenti di notevole attualità, dalla pedofilia alla corruzione nei cantieri edili, dalle droghe sintetiche e lo sballo dei giovani alla polizia deviata.



Magla: Quali sono i tuoi progetti futuri?

Marchitelli: Sto scrivendo il quinto noir con gli stessi personaggi seriali, il commissario Lorenzi della mobile di un quartiere milanese innamorato della giornalista Cristina di Radio Popolare. Sono a buon punto con un vero e proprio romanzo “Il Barbiere zoppo” che tratta la scoperta dei valori della libertà e della resistenza da parte di una ragazza meridionale che nel 1969 – per una serie di circostanze – deve recarsi in centro Italia, nelle Marche, a conoscere un vecchio che la sta cercando e che, attraverso un diario di una famiglia, scritto tra il 1937 e il 1944, scoprirà….. e non lo dico. Per finire sto lavorando ad un progetto che mi viene richiesto da tempo, cioè quello di scrivere un libro corredato di un DVD con interviste sulle lotte dei lavoratori ENI delle piattaforme petrolifere tra il 1980 e il 1988 quando bloccarono il precariato in Italia, fecero scoppiare lo scandalo Saipem sui fondi neri in svizzera e sullo sfruttamento della manodopera straniera negli impianti petroliferi in mare.



Magla: Parliamo ora dei tuoi esordi, perché se è una grande soddisfazione affermarsi nel proprio lavoro, è anche vero che la strada per “arrivare” è dura e difficile e spesso i giovani autori e le autrici esordienti tendono a dimenticare quanta fatica c’è dietro al proprio successo. Ci puoi raccontare, quindi, qualcosa dei tuoi inizi?

Marchitelli: Tutto avevo in mente tranne che scrivere, primo perché non lo avevo mai fatto prima se non su tematiche politico-sindacali e nelle lotte, secondo perché non mi consideravo in grado di farlo poi ho incontrato, dopo molto tempo, Vittorio Agnoletto ex eurodeputato e presidente del social forum 2001 a Genova, che ha insistito per diversi mesi spronandomi a scrivere il libro sulle piattaforme petrolifere – momento molto importante ma dimenticato nelle lotte di questo Paese – e la sua insistenza mi ha convinto… e sono nati i noir, le piattaforme stanno ancora aspettando.



Magla: Con quale CE hai iniziato a pubblicare?

Marchitelli: La micro editrice Red Duck di Modena



Magla: Cosa puoi raccontarci del tuo rapporto con la tua CE?

Marchitelli: Nel mio caso è positivo sia con la Red Duck che con quella attuale la Fratelli Frilli Editori di Genova, sicuramente i diritti che vengono dati all’autore sono una vera miseria ma non è colpa dell’editore in particolare quanto della distribuzione che si mangia il 50/60% del prezzo di copertina.


Magla: In che cosa cambia rispetto a una major?

Marchitelli: Non sempre ma nel mio caso un rapporto più umano e diretto.



Magla: Tu che hai entrambe le esperienze di pubblicazione, puoi dirci quali sono i punti di forza di una piccola CE e quali sono, invece, i punti deboli su cui dovrebbero lavorare?

Marchitelli: Il punto di forza [ma occhio non tutte le CE sono uguali] è il rapporto umano e professionale più semplice e alla mano, il punto debole è la distribuzione, non arrivano in molte zone e non possono [ovviamente] stampare molte copie perché i rischi del mercato sono alti. Un’altra cosa in cui sono deboli è l’ufficio stampa per far conoscere gli autori, spesso ti devi arrangiare da solo.



Magla: Un messaggio per i lettori…

Marchitelli: In un Paese dove sono ritornati fuori 6 milioni di analfabeti, 15 milioni non leggono nemmeno un libro all’anno e i lettori assidui non sono nemmeno il 10% della popolazione il messaggio non può che essere uno: leggete, leggete, spronate a leggere, organizzate piccoli gruppi di lettura, spingete a riprendere in mano il testimone della cultura. Un Paese e una popolazione ignorante non ha la capacità critica di capire cosa gli accade intorno perché mancano gli strumenti minimali per la lettura obiettiva della realtà e presta il fianco al ritorno e affermazione delle dittature. Il fascismo in questo Paese non è solo un vecchio ricordo, è attuale, rialza la testa, cancella la storia, ripropone una vita violenta e muscolare dei forti con i deboli e deboli con i forti, uccide la speranza, la solidarietà e l’umanità. Un Paese è DEMOCRATICO in modo direttamente proporzionale alla propria capacità di difendere e generalizzare la cultura, la scrittura, la lettura… noi non viviamo in un Paese democratico ma ognuno di noi può incollare un piccolo tassello del puzzle per la difesa della libertà. Stiamo attenti… nubi oscure si addensano all’orizzonte… dobbiamo leggere e soprattutto “rileggere” quello che è successo da noi tra il 1920 e il 1960/70 e spiegarlo bene alle nuove generazioni per impedire di ricadere nell’incubo della dittatura.



Ringraziamo Gino Marchitelli perché ha scelto di sostenere questa iniziativa offrendo in omaggio un suo libro "Il pittore"
Ancora grazie per la disponibilità e un grande in bocca a lupo da tutto lo staff Magla!


#iosostengolapiccolaeditoria - Romance e nuovi autori: LIBRO APERTO INTERNATIONAL PUBLISHING



Buongiorno a tutti, oggi presentiamo la Casa editrice Libro Aperto International Publishing con cinque operatori in organico, diciotto scrittori pubblicati e un catalogo di trentacinque opere.

 

Magla: Da quanto tempo operate nell'editoria?
Libro Aperto: Siamo attivi nel settore da tre anni, ma il lavoro è iniziato un anno prima con la selezione delle prime opere pubblicate.


Magla: Su che tipo di pubblicazioni vi siete specializzati?
Libro Aperto: Siamo specializzati in opere di Narrativa, in tutti i suoi sotto generi.

Magla: Qual è il vostro pubblico di lettori, a chi vi proponete?
Libro Aperto: Cerchiamo di proporre un catalogo eterogeneo, per coinvolgere il maggior numero di lettori. I nostri titoli sono tutti diversi tra loro, coprendo svariati generi letterari e dedicandoci a tutte le fasce di età.

Magla: Quanto puntate sulle pubblicazioni cartacee e quanto invece sugli ebook?
Libro Aperto: Puntiamo su entrambi i formati con lo stesso impegno e la stessa dedizione, anche se gli eBook in questo periodo regalano davvero grandi soddisfazioni.

Magla: Quanti titoli sono previsti in catalogo per il 2015 e quanti ne ipotizzate per il 2016?
Libro Aperto: Per il 2015 prevediamo almeno otto titoli nuovi, per il 2016 dieci.

Magla: Quali sono i problemi che incontrate come piccola CE nel mondo editoriale? In che modo li arginate o li risolvete?
Libro Aperto: I problemi per le piccole case editrici sono legati soprattutto alla distribuzione libraria. Abbiamo una distribuzione nazionale, ma per quanto riguarda le librerie, incontriamo molti problemi dovuti allo scetticismo e ai pregiudizi verso i piccoli editori. Per cercare di arginarli, cerchiamo di contattare personalmente le librerie, proponendo i nostri titoli, le nostre novità e mettendoli al corrente del nostro lavoro.

Magla: La grande distribuzione è uno dei problemi che affligge le piccole CE: nelle librerie trovano sempre più spazio titoli delle major e sempre meno posto è dedicato ai volumi proposti dalla piccola editoria, così come la disponibilità per incontri e presentazioni. Avete trovato idee alternative a ciò?
Libro Aperto: Come anticipato prima, le librerie non sono molto propense a dare spazio ai piccoli editori, ma continuiamo  a proporci e talvolta incontriamo persone che fanno questo lavoro con passione e con la voglia di dare voce anche a chi non rientra nei grandi processi distributivi. Lo stesso problema s’incontra quando si vuole organizzare un evento, ma per questo cerchiamo anche altri luoghi, come sedi di associazioni o locali, spesso molto più disponibili e interessati a organizzare qualcosa di diverso con l’aiuto e la collaborazione della casa editrice.

Magla: Ritenete che internet sia un buon veicolo per la vendita dei vostri volumi? Vendete tramite il vostro sito o siete presenti anche nei maggiori store on line?
Libro Aperto: Internet è il canale di vendita maggiore in questo momento e ci aiuta sicuramente a diffondere i nostri titoli. Vendiamo attraverso il nostro sito e siamo presenti nei principali store online.

Magla: Quali ambiti intendete sviluppare tramite i mezzi informatici? In che aspetto internet è una risorsa per voi?
Libro Aperto: Internet aiuta a farci conoscere e soprattutto, aiuta gli autori ad arrivare in modo più immediato al pubblico dei potenziali lettori. Grazie ai Social, un autore non è solo un nome sulla copertina del suo libro, ma diventa qualcuno con cui puoi avere una conversazione, seppur virtuale, a cui puoi fare domande, con cui puoi entrare facilmente in contatto. Tutto ciò avvicina in modo significativo autori e lettori e rende anche noi, come casa editrice, più accessibile, più disponibile a rispondere a quesiti o a dare informazioni riguardo il nostro lavoro.

Magla: Pensate di sperimentare canali alternativi di vendita, oltre alle fiere e presentazioni?
Libro Aperto: Utilizziamo ogni canale di vendita, quindi fiere del settore sicuramente, molto importanti se non fondamentali per cercare di uscire dall’anonimato, inoltre le presentazioni sono sempre un buon mezzo per avvicinare i lettori ai nostri titoli. Altro canale di grande impatto è il Web e la presenza dei nostri titoli negli store online conosciuti e utilizzati dal popolo informatico.

Magla: I social network in che modo possono essere una risorsa per una piccola CE che non arriva a una distribuzione capillare dei suoi prodotti?
Libro Aperto: I Social Network, come dicevo prima, sono di aiuto a ogni singolo autore, oltre che alla casa editrice, perché permettono un contatto abbastanza diretto tra autore e lettore. Tramite i Social, possiamo diffondere e far conoscere i nostri libri, possiamo diffondere eventi e iniziative, curiosità sul nostro lavoro o sulle opere stesse.

Magla: Parliamo ora dei rapporti con gli altri attori del mondo editoriale. Partiamo dagli scrittori: con che criteri selezionate i vostri autori? Pubblicate anche esordienti? Com'è impostato il rapporto CE-autori?
Libro Aperto: Valutiamo opere per lo più inedite, di autori emergenti e non, senza alcuna distinzione. Valutiamo opere che rientrino nelle nostre linee editoriali, cerchiamo una storia originale, che possa arrivare a un pubblico vasto, nonché autori collaborativi e disposti a rischiare insieme a noi. Ci avvaliamo di un comitato di lettura formato da persone che amano i libri e dai gusti letterari più svariati, in modo da avere un primo impatto su dei potenziali lettori. 



Magla: Che rapporto avete con i blog letterari o lit blog? Pensate che possano influenzare il mercato editoriale e condizionare le scelte dei lettori? E se sì, ciò può essere una risorsa?
Libro Aperto: I Blog al momento sono una preziosa risorsa, soprattutto per le piccole realtà editoriali. Abbiamo alcune collaborazioni attive e di questo ne siamo felici, anche se a essere sinceri, abbiamo incontrato molti ostacoli in questo percorso: abbiamo ricevuto diversi rifiuti da blog interessati solo ai grandi marchi o al settore del self publishing, che hanno ammesso di non essere interessati ai piccoli editori. I blog letterari hanno un grande seguito e sì, influenzano molto le scelte dei potenziali lettori.

Magla: Adesso veniamo a uno dei tasti dolenti: gli Editori a Pagamento (Eap), secondo voi quali sono le ragioni per questo fenomeno, sempre più dilagante? Vi hanno tolto fette di mercato o sono due segmenti differenti, che non interagiscono tra loro?
Libro Aperto: Gli Editori a pagamento esistono perché ci sono autori disposti a pubblicare in ogni modo possibile e che scelgono la via più facile e veloce per arrivare a una pubblicazione. Hanno la loro fetta di mercato, certo, ma credo sia ben distinta e che stia perdendo anche molto negli ultimi tempi. 

Magla: E che giudizio date sul sempre più dilagante fenomeno dei Self? Ciò per voi è una risorsa o un ulteriore elemento di depauperamento dell'intero sistema editoriale?
Libro Aperto: Per il Self Publishing bisognerebbe fare un discorso lungo e tortuoso. C’è chi lo sceglie perché davvero ci crede, perché ha scritto qualcosa che ritiene buono e vorrebbe che arrivasse ai lettori in un modo semplice e veloce; c’è chi lo sceglie come ultima risorsa, dopo aver ricevuto diversi rifiuti; c’è chi lo sceglie perché pensa di poter fare tutto da solo, di non aver bisogno di una selezione, di un editore che faccia un lavoro come si deve o perché reputa la piccola editoria come qualcosa di inferiore e inutile. Ci sono diverse motivazioni che possono spingere un autore verso il self publishing, noi non ne condividiamo nessuna. Si tratta di un fenomeno dilagante e se vogliamo, un po’ di moda, che spinge tutti - e dico proprio tutti - a pubblicare qualsiasi cosa, con il risultato di avere un mercato saturo. Se hai scritto un libro e sei sicuro del tuo lavoro, se pensi sia buono e che meriti di essere pubblicato, allora potresti seguire il normale iter, cercare un editore serio, anche piccolo, perché se vali, prima o poi, verrai notato.

Magla: Come perseguite il difficile lavoro di CE onesta, che supporta i propri scrittori, spesso esordienti, senza chiedere nulla in cambio se non il loro talento? Cosa vi spinge a proseguire su questa filosofia, nonostante la profonda crisi che ha investito anche il mondo letterario?
Libro Aperto: Il momento è difficile, certo, ma non impossibile da affrontare. Si fanno scelte mirate, si pubblica meno e con più criterio, si cerca di promuovere i propri testi al meglio, si organizzano eventi, si partecipa alle fiere del settore e si sopravvive, giorno per giorno, con determinazione, con la voglia di crederci sempre. L’editoria è questa, la vera editoria. Un editore non chiede alcun contributo perché pubblicare un libro è un investimento, comporta un rischio che bisogna assumersi perché è questo ciò che facciamo, rischiamo. E crediamo in ciò che facciamo, non potremmo pensare a un modo diverso di fare editoria.

Magla: Volete dire qualcosa ai vostri lettori?
Libro Aperto: Ai lettori vorremmo solo dire di prendere sempre in considerazione le piccole case editrici, perché potrebbero riservare delle piacevoli sorprese. Non cercate di andare sempre sul sicuro, rischiate, proprio come facciamo noi nel pubblicare scrittori magari meno conosciuti, ma non di certo meno talentuosi e meritevoli.

Magla: E ai vostri scrittori?
Libro Aperto: Agli scrittori vorremmo dire di affidarsi sempre al proprio editore, perché cerca di fare solo i vostri interessi e quelli dei vostri libri e soprattutto, collaborate, sempre, perché la pubblicazione di un libro è un progetto a lungo termine da portare avanti insieme. 



Magla: E agli altri editori?
Libro Aperto: Apprezziamo i piccoli editori di cui leggiamo molte pubblicazioni e devo dire che lavorano davvero bene. Crediamo nella piccola editoria, nel lavoro e nell’impegno che ci mettono, quindi vogliamo augurare a tutti loro buon lavoro e buon proseguimento con i vostri progetti.


mercoledì 3 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria: Una letteratura resistente... la RED DUCK EDIZIONI!

Buongiorno a tutti, oggi presentiamo la RedDuck, casa editrice che opera dal 2012 e ha sede a Cavezzo (Modena)

VAI ALLA PAGINA FACEBOOK DELLA RedDuck Edizioni


Magla: Da quanto tempo operate nell'editoria?
RedDuck: Dal 2012 periodo terribile per noi con il devastante terremoto emiliano che ha distrutto l’80% delle abitazioni e attività commerciali del paese dove abbiamo sede, Cavezzo (Modena)

Magla: Su che tipo di pubblicazioni vi siete specializzati?
RedDuck: Essendo una giovanissima esperienza non abbiamo ancora dato il via, e forse mai lo faremo, a delle vere e proprie collane. Al momento il catalogo è composto soprattutto dalle opere dello scrittore milanese Gino Marchitelli che abbiamo scoperto e che ha avuto un buon riscontro di lettori approdando ultimamente alla nota casa editrice Fratelli Frilli Editori di Genova.

Magla: Qual è il vostro pubblico di lettori, a chi vi proponete?
RedDuck: E’ una scelta di pubblico principalmente localizzata all’area dove vivono e operano i nostri autori.

Magla: Quanto puntate sulle pubblicazioni cartacee e quanto invece sugli ebook?
RedDuck: La proporzione è identica, per ogni libro pubblicato è disponibile la forma ebook.

Magla: Quanti titoli sono previsti in catalogo per il 2015 e quanti ne ipotizzate per il 2016?
RedDuck: La crisi economica ci sta mettendo in ginocchio, l’Italia è un Paese dove si legge pochissimo, i lettori non arrivano al 10% della popolazione e di questi almeno la metà legge “robaccia”, autori che vengono scelti e promossi solo per essere già personaggi pubblici come giornalisti, calciatori, attori, politici, veline e via dicendo con prodotti di bassa qualità destinati ad una vendita rapida grazie alla pubblicità e che poi scompaiono dall’immaginario collettivo. Fanno un sacco di danni letterari, creano deserto e affossano la cultura. Se reggiamo il 2015 vedrà la pubblicazione di almeno 5 titoli. Il 2016 è troppo lontano per fare previsioni.

Magla: Quali sono i problemi che incontrate come piccola CE nel mondo editoriale? In che modo li arginate o li risolvete?
RedDuck: Il problema principale è la distribuzione oramai in mano a operatori medio-grandi che monopolizzano il mercato e che possono fare la fortuna o meno di un titolo perché riescono addirittura, spesso, ad indicare in quale punto delle librerie esporre l’autore. E’ tutto falsificato. Inoltre il distributore si prende il 50-55% del prezzo di copertina e non rischia nulla. Una piccola casa editrice incontra enormi difficoltà, noi riusciamo ad arrivare a circa cinquanta librerie sparse per il territorio non di più. Il formato ebook è una possibile risposta sia per la piccola casa editrice che per l’autore in self-publishing.


Magla: La grande distribuzione è uno dei problemi che affligge le piccole CE: nelle librerie trovano sempre più spazio titoli delle major e sempre meno posto è dedicato ai volumi proposti dalla piccola editoria, così come la disponibilità per incontri e presentazioni. Avete trovato idee alternative a ciò?
RedDuck: Come dicevo nella risposta precedente.

Magla: Ritenete che internet sia un buon veicolo per la vendita dei vostri volumi? Vendete tramite il vostro sito o siete presenti anche nei maggiori store on line?
RedDuck: Internet allarga gli “orizzonti” e ti fa arrivare dove non puoi arrivare con la distribuzione. I numeri in Italia però sono ancora deboli, ci vorrà tempo ma prima va risolta la crisi economica. La gente non spende per il timore del futuro e le pubblicazioni ne risentono in modo ancora più forte.

Magla: Quali ambiti intendete sviluppare tramite i mezzi informatici? In che aspetto internet è una risorsa per voi?
RedDuck: Internet è una risorsa proporzionalmente alla forza che ha il singolo autore di farsi conoscere tramite i social network, un buon autore, attivo, che spinge, può fare la differenza. Teniamo conto che per la micro-piccola editoria oggi vendere 1.000 copie di un libro è un risultato eccezionale, quasi un successo letterario.

Magla: Pensate di sperimentare canali alternativi di vendita, oltre alle fiere e presentazioni?
RedDuck:  No.

Magla: I social network in che modo possono essere una risorsa per una piccola CE che non arriva a una distribuzione capillare dei suoi prodotti?
RedDuck: I social network sono un buon mezzo di propaganda e conoscenza, se si riesce a far partire le campagne cosiddette “virali” può rappresentare una valida alternativa ai costosissimi mezzi tradizionali.

Magla: Parliamo ora dei rapporti con gli altri attori del mondo editoriale. Partiamo dagli scrittori: con che criteri selezionate i vostri autori? Pubblicate anche esordienti? Com'è impostato il rapporto CE-autori?
RedDuck: Abbiamo pubblicato troppo poco per dare una risposta esaustiva a questa domanda, diciamo che noi scegliamo qualche autore che riteniamo valido e lo promuoviamo. Siamo però anche disponibili, per quei lavori sui quali non crediamo fino in fondo, ad aiutare l’autore con il self-publishing a prezzi popolari. Ovviamente è tutto scremato dal punto di vista socio-ideologico. Per capirci non pubblicheremmo mai autori di destra, neonazisti, fascisti, razzisti ecc.



Magla: Che rapporto avete con i blog letterari o lit blog? Pensate che possano influenzare il mercato editoriale e condizionare le scelte dei lettori? E se sì, ciò può essere una risorsa?
RedDuck: Si, può essere una risorsa ma lasciamo l’operatività alle capacità dell’autrice/autore.

Magla: Adesso veniamo a uno dei tasti dolenti: gli Editori a Pagamento (Eap), secondo voi quali sono le ragioni per questo fenomeno, sempre più dilagante? Vi hanno tolto fette di mercato o sono due segmenti differenti, che non interagiscono tra loro?
RedDuck: Possono convivere, perché mai non aiutare una persona che ha voglia di pubblicare un qualcosa da dare ai suoi amici/parenti. Sfatiamo il fatto che i bravi scrittori sono solo quelli scelti. E’ vero che una casa editrice può cestinare scrittor* che presentano opere malfatte ma è altrettanto vero che molti bravi autori non vengono nemmeno presi in considerazione – all’inizio – da una casa editrice e la possibilità di autoprodursi per farsi conoscere non è una cattiva idea poi è il pubblico che decide le sorti dell’opera…

Magla: E che giudizio date sul sempre più dilagante fenomeno dei Self? Ciò per voi è una risorsa o un ulteriore elemento di depauperamento dell'intero sistema editoriale? Come perseguite il difficile lavoro di CE onesta, che supporta i propri scrittori, spesso esordienti, senza chiedere nulla in cambio se non il loro talento? Cosa vi spinge a proseguire su questa filosofia, nonostante la profonda crisi che ha investito anche il mondo letterario?
RedDuck: Oramai moltissime case editrici e/o agenti letterari vogliono essere pagati per leggere e dare una valutazione dei lavori che ricevono… sono solo le piccole case editrici indipendenti che possono ancora permettersi di leggere un manoscritto gratuitamente ma non durerà a lungo. I costi sono troppo elevati.

Magla: Volete dire qualcosa ai vostri lettori?
RedDuck: Ognuno dovrebbe spingere e ri diffondere la cultura del leggere, costituendo associazioni, gruppi di lettura, progetti ecc. altrimenti le difficoltà sono destinate ad aumentare.

Magla: E ai vostri scrittori?
RedDuck: Di insistere, sono bravi e simpatici.

Magla: E agli altri editori?
RedDuck: Come sopra, di insistere, insistere, insistere…


Ringraziamo la Red Duck per aver aderito all'iniziativa #iosostengolapiccolaeditoria
 
Ringraziamo la Red Duck per la disponibilità a concederci questa intervista, augurando un 2015 di cambiamento...

martedì 2 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria - Una CE dedicata alle donne: La rosa dei venti

Buongiorno a tutti, oggi presentiamo la casa editrice Rosa dei Venti Edizioni di Anzio (Roma) con 1 scrittore pubblicato e un catalogo di 1 opera.

About

Rosa dei Venti Edizioni è una casa editrice digitale esordiente, una piccola realtà editoriale che si nutre di grandi sogni e che ha preso vita grazie all'immensa passione che abbiamo per i libri e la lettura. Nasce l'8 Marzo 2014, giornata della festa internazionale della donna, e lo consideriamo il nostro modo per onorare il mondo femminile e la sua espressione nelle arti. La nostra linea editoriale, infatti, dà ampio spazio alle donne scrittrici e alle storie rivolte a un pubblico femminile.Eleganza, magia, emozioni sono termini che definiscono il carattere della nostra casa editrice, che si prefigge lo scopo di pubblicare opere di valore e ben curate sotto ogni punto di vista. Il nostro principale obiettivo è quello di portare alla luce e all'attenzione dei lettori opere di qualità che esprimano magia e avventura, che siano metafora di sogni tangibili. Le nostre pubblicazioni sono esclusivamente in digitale (ebook) e crediamo molto nel potere delle possibilità offerte da questo tipo di diffusione culturale.
Rosa dei Venti Edizioni crede nell'editoria tradizionale, pertanto confida in una stretta collaborazione con i propri autori in quanto il cammino da percorrere per realizzare un sogno di carta e inchiostro è sicuramente arduo, ma rappresenta un viaggio meraviglioso in cui la figura dell'editore accompagna quella dello scrittore in ogni aspetto della pubblicazione e sostiene il suo lavoro con costanza e dedizione.
Per saperne di più: http://www.rosadeiventiedizioni.com/
  1. Da quanto tempo operate nell'editoria?
Abbiamo aperto da pochissimo, dall'8 marzo 2014, ma siamo veramente attivi solo da settembre e il nostro primo e al momento unico libro è uscito proprio da pochi giorni. Siamo ancora dei neofiti!
  1. Su che tipo di pubblicazzioni vi siete specializati?
La nostra linea editoriale è rivolta principalmente (ma non esclusivamente) alle donne lettrici e scrittrici.
  1. Qual'è il vostro pubblico di lettori, a chi vi proponete?
Speriamo che il nostro pubblico sia vario. Certamente, essendo una casa editrice più che altro al femminile, è probabile che ci seguano soprattutto lettrici, ma ci farebbe piacere coprire una fetta più ampia di pubblico, di ogni età e gusti. Siamo ancora agli inizi, però, e non possiamo sbilanciarci troppo. Per il momento ci stanno leggendo soprattutto donne.
  1. Quanto puntate sulle pubblicazioni cartacee e quanto invece sugli ebook?
Abbiamo dato inizio a questa avventura nell'editoria come editore digitale, quindi crediamo moltissimo nel potere degli ebook. I libri in formato digitale permettono una diffusione dell'opera senza precedenti perché non fa differenza se la casa editrice è piccola, media o grande: la distribuzione digitale arriva ovunque per tutti. Sotto questo punto di vista è un grosso passo avanti; questo fattore, infatti, dà la possibilità all'editore e all'autore di farsi conoscere in modo più rapido e diretto e molte opere che in formato cartaceo resterebbero nell'ombra trovano ampio spazio nel mercato degli ebook. Tuttavia, non sono escluse le pubblicazioni in cartaceo perché crediamo che un libro di carta conservi sempre un fascino immortale.
  1. Quandi titoli sono previsti in catalogo per il 2015 e quanti ne ipotizzate per il 2016?
Per il 2015 abbiamo cinque pubblicazioni sicure, ma il piano editoriale non è ancora chiuso e se ne aggiungeranno altre a breve. È presto per fare previsioni per il 2016, possiamo solo sperare di portare a termine tra le dieci e e le quindici pubblicazioni.
  1. Quali sono i problemi che incontrate come piccola CE nel mondo editoriale? In che modo li arginate o li risolvete?
Ricevere fiducia e considerazione. Purtroppo è molto difficile non imbattersi in pregiudizi, ma speriamo di dimostrare presto che, seppur piccola e sconosciuta, la nostra casa editrice è professionale e degna di attenzione e che i nostri autori meritano di essere letti. Vogliamo guadagnarci la stima di coloro che ci offriranno almeno un'opportunità e possiamo riuscirci solo impegnandoci al massimo, lavorando sodo e offrendo delle pubblicazioni interessanti e ben curate, all'altezza delle aspettative.
  1. La grande distribuzione è uno dei problemi che affligge le piccole CE: nelle librerie trovano sempre più spazio titoli delle major e sempre meno posto è dedicato ai volumi proposti dalla piccola editoria, così come la disponibilità per incontri e presentazioni. Avete trovato idee alternative a ciò?
L'alternativa più immediata è la promozione online. Sul web viene dedicato molto spazio a piccole case editrici e autori esordienti/emergenti e noi cerchiamo di sfruttare appieno questa vetrina. Per quanto riguarda le librerie, non possiamo esprimerci al momento non avendo ancora avuto occasione di scontrarci con la realtà del libro cartaceo, ma sicuramente internet rimarrà anche in quel caso il nostro canale di vendita principale.
  1. Ritenete che internet sia un buon veicolo per la vendita dei vostri volumi? Vendete tramite il vostro sito o siete presenti anche nei maggiori store on line?
Sì, come ho già accennato, internet è un ottimo mezzo. Noi al momento non abbiamo uno shop sul sito, ma affidiamo i nostri libri a un distributore digitale che ci permette di essere presenti in tutti gli store online, dai più importanti e conosciuti a quelli di nicchia.
  1. Quali ambiti intendete sviluppare tramite i mezzi informatici? In che aspetto internet è una risorsa per voi?
Come avrete già intuito dalle precedenti risposte, internet è alla base della nostra esistenza come casa editrice. Senza una risorsa di questo tipo non potremmo mai emergere e dare ai nostri autori la visibilità che meritano. È fondamentale per il nostro lavoro quotidiano, passiamo più tempo sul web che a fare qualsiasi altra cosa perché se ci si ferma anche solo un attimo si rischia di non restare al passo e mantenere un ritmo di lavoro sempre attivo è di vitale importanza. Internet, inoltre, ci dà la possibilità di interagire direttamente con i lettori ed è proprio questo l'aspetto che più ci preme portare avanti: il dialogo tra editore e lettore è importantissimo.
  1. Pensate di sperimentare canali alternativi di vendita, oltre alle fiere e presentazioni?
Al momento no, forse in futuro valuteremo altre modalità, adeguandoci anche alle esigenze nostre, dei lettori e degli autori, ma ora siamo soddisfatti dei nostri mezzi.
  1. I social network in che modo possono essere una risorsa per una piccola CE che non arriva a una distribuzione capillare dei suoi prodotti?
Sono importantissimi e attualmente non si può gestire alcuna attività senza un minimo di social marketing. Noi cerchiamo sempre di essere presenti e attivi su tutti i nostri canali (potete trovarci quasi dappertutto) e ci divertiamo anche molto a chiacchierare con i lettori e ad ascoltare le loro opinioni e richieste. È anche un modo per non perdere mai di vista le preferenze del momento e permette di stabilire un rapporto di fiducia tra l'editore e il lettore. Aiutano molto a pubblicizzare le pubblicazioni e invitiamo sempre anche i nostri autori a utilizzarli nel modo giusto.
  1. Parliamo ora dei rapporti con gli altri attori del mondo editoriale. Partiamo dagli scrittori: con che criteri selezionate i vostri autori? Pubblicate anche esordienti? Com'è impostato il rapporto CE-autori?
Sì, noi pubblichiamo sia autori esordienti che emergenti e ci teniamo molto a far conoscere nuove voci del panorama letterario italiano. Se un autore ha talento è nostro dovere portarlo alla luce e far uscire le sue opere dal cassetto. Cerchiamo di instaurare dei rapporti amichevoli, ci piace lavorare in armonia e per noi è fondamentale seguire l'autore in tutte le tappe della pubblicazione; amiamo accompagnarlo pian piano verso questo piccolo sogno di carta, cercando di prestare attenzione alle sue esigenze e di guidarlo nel modo più giusto e professionale. Siamo felici di coccolare i nostri autori e di non far mai mancare il nostro supporto.
Avendo una linea editoriale rivolta specialmente alle donne, è naturale selezionare opere in particolare di autrici, ma valutiamo anche manoscritti di autori che rientrano nei canoni del nostro catalogo (e, infatti, una delle nostre prossime pubblicazioni sarà proprio di un giovanissimo autore). Prendiamo in considerazione quasi tutti i generi, ad eccezione di quelli che presentano eccessive dosi di violenza, come l'horror puro, i thriller/noir/gialli, oppure quelli con marcati tratti erotici, ma sono ben accetti i generi ibridi e non è detto che in futuro i nostri criteri non si estenderanno ulteriormente. Ciò che più desideriamo trovare in una storia è la magia: emozioni, sentimento, avventura. Se un manoscritto ci scuote ed emoziona, allora è ciò che fa per noi. Poi naturalmente deve essere ben scritto e avere una sua originalità.

  1. Che rapporto avete con i blog letterari o lit blog? Pensate che possano influenzare il mercato editoriale e condizionare le scelte dei lettori? E se sì, ciò può essere una risorsa?
Penso che i lit blog abbiano un'importanza notevole e che diano un immenso aiuto alle case editrici e agli autori emergenti. Io per prima sono una blogger e comprendo perfettamente quanto impegno ci sia dietro ogni post. Per quanto mi riguarda, mando un enorme grazie a tutti i blog che si sono interessati a noi e ci hanno accordato fiducia senza esitazione.
Sicuramente al giorno d'oggi anche i blog letterari possono influenzare il mercato, a volte con maggiore incisività altre con meno, ma penso che il parere dei blogger sia tenuto molto in considerazione dai lettori o comunque permette di capire meglio il tipo di pubblicazione trattata e di avvicinarsi con più sicurezza verso un determinato libro. Sono un'ottima risorsa.
  1. Adesso veniamo a uno dei tasti dolenti: gli Editori a Pagamento (Eap), secondo voi quali sono le ragioni per questo fenomeno, sempre più dilagante? Vi hanno tolto fette di mercato o sono due segmenti differenti, che non interagiscono tra loro?
Sicuramente alla base del fenomeno c'è la maggiore richiesta di pubblicazione. Tantissimi autori desiderano vedere il proprio libro pubblicato e trovano nell'EAP una soluzione veloce e gratificante. Non penso ci abbiano tolto qualcosa, almeno non per quanto ci riguarda.
  1. E che giudizio date sul sempre più dilagante fenomeno dei Self? Ciò per voi è una risorsa o un ulteriore elemento di depauperamento dell'intero sistema editoriale?
Ho sempre sostenuto il self publishing e continuerò a sostenerlo; sono assolutamente a favore quando permette a un autore di talento, che non trova posto nella linea editoriale delle case editrici per un motivo o per un altro o che vuole essere indipendente e gestire autonomamente ogni aspetto della pubblicazione, di realizzare il proprio sogno e farsi largo nel mondo della letteratura. È pur vero che non sempre si trovano libri di qualità, ma basta fare attenzione, è un rischio che vale la pena correre: molti dei romanzi più belli del 2014 che mi è capitato di leggere sono self e questo parla da sé.
  1. Come perseguite il difficile lavoro di CE onesta, che supporta i propri scrittori, spesso esordienti, senza chiedere nulla in cambio se non il loro talento? Cosa vi spinge a proseguire su questa filosofia, nonostante la profonda crisi che ha investito anche il mondo letterario?
Non abbiamo qualità speciali, solo la nostra passione. Ho fondato la casa editrice perché avevo questo sogno, dovevo assolutamente farlo uscire dal cassetto e provare, e questo immenso desiderio continua a vivere ogni giorno mentre portiamo avanti il progetto. Abbiamo molto entusiasmo e voglia di realizzare qualcosa di buono, ma c'è solo una cosa che ci spinge veramente ad affrontare il nostro lavoro anche quando diventa veramente difficile: l'amore per le storie. È una magia che abbiamo il dovere di mantenere in vita. Litterae non dant panem, questo è verissimo, ma in compenso riempie di tanta gioia e soddisfazione.
  1. Volete dire qualcosa ai vostri lettori?
Siamo consapevoli di essere agli esordi e che è difficile conquistare subito la vostra stima, ma teneteci d'occhio e dateci un'opportunità e magari vi stupirete e inizierete a sognare insieme a noi!
  1. E ai vostri scrittori?
Credete nelle vostre storie e non lasciatevi scoraggiare dalle difficoltà che incontrerete. Lavorate con impegno e costanza, siate sempre pronti al dialogo con i lettori e insieme costruiremo qualcosa di importante.
  1. E agli altri editori?

Impegniamoci per creare un mondo letterario degno di questo nome e cerchiamo di collaborare per riuscire nell'intento e offrire ai lettori e agli autori un servizio di qualità.

Grazie Monia Iori, direttrice editoriale, per il sostegno alla piccola editoria!
Magla, l'isola del libro

lunedì 1 dicembre 2014

#iosostengolapiccolaeditoria - Vieni in fiera "Più libri più liberi" a Roma e porta la CARD con te: sconti esclusivi e parteciperai all'estrazione dei premi in palio!

#‎iosostengolapiccolaeditoria‬ NOVITA'! Per chi partecipa al flashmob alla fiera "Più libri più liberi" di Roma ecco la CARD che dà diritto a sconti esclusivi: stampatela o scaricatela sul cellulare, e allo stand C09 di Arpeggio Libero avrete subito il 10% di sconto sui libri acquistati e potrete ritirare il segnalibro omaggio con il numero per l'estrazione!

Scaricatela subito e venite a trovarci allo stand C09: noi di Magla, l'isola del libro saremo lì! A presto! ‪#‎iosostengolapiccolaeditoriaflashmobroma‬

#iosostengolapiccolaeditoria - Mix letterario vincente: dalla Germania agli autori esordienti italiani. Ecco la BOOKSALAD!

Buongiorno a tutti, per l'iniziativa di Magla, l'isola del libro a sostegno della piccola editoria oggi che vi presentiamo la Casa Editrice BOOKSALAD



La Booksalad Casa editrice di Anghiari (piccolo borgo toscano) con 18 scrittori pubblicati e un catalogo di 20 opere.


Magla: Su che tipo di pubblicazioni vi siete specializzati?
BookSalad: La Booksalad è una società composta da me e mia moglie. Dato che lei è tedesca la nostra collana di punta è Angst: thriller provenienti dalla Germania. Pubblichiamo autori di primo piano. In Dicembre abbiamo in uscita Andreas Winkelmann con il suo La Rabbia dell’Acquario; autore che in Italia di solito è pubblicato dalla Mondadori. Le altre due collane sono Festina Lente, con storie di vita in chiave autobiografica e Opachi: romanzi giovani di amori, viaggi, avventure e un pizzico di giallo.

Magla: Qual è il vostro pubblico di lettori, a chi vi proponete?
BookSalad: La Booksalad non ha un target preciso. Ci rivolgiamo a tutti. Con le tre collana copriamo un ampio gruppo di lettori. Abbiamo letture fresche e spensierate offerte dalla collana Opachi; thriller con Angst e testi più impegnati e profondi con Festina Lente: collana quest’ultima che vede la collaborazione del Prof. Duccio Demetrio padre dell’autobiografismo terapeutico italiano.


Magla: Quanto puntate sulle pubblicazioni cartacee e quanto invece sugli ebook?
BookSalad: Direi al momento 70% cartacea e 30% ebook. Anche se la seconda è in forte ascesa. C’è sempre più interesse e attenzione per questo settore. Il cartaceo poi con i piccoli come noi soffre l’endemico problema della distribuzione. Con l’ebook la sensazione (forse sbagliata) è di giocarsela un po’ più alla pari con i grandi.

Magla: Quanti titoli sono previsti in catalogo per il 2015 e quanti ne ipotizzate per il 2016?
BookSalad: Per il 2015 la Booksalad ha 6/7 nuove uscite. Due thriller di primo piano dalla Germania e nuove fresche avventure di amicizia e amore per la collana Opachi. Un testo sul quale punteremo molto sarà Green Autobiography di Duccio Demetrio, che in chiave saggistica affronta il rapporto natura/uomo. Per il 2016 ci stiamo appena lavorando quindi non saprei dirvi ancora con precisione.


Magla: Quali sono i problemi che incontrate come piccola CE nel mondo editoriale? In che modo li arginate o li risolvete?
BookSalad: I problemi sono numerosi anche dovuti al momento di crisi e passaggio che l’editoria sta vivendo. Per quanto riguarda la Booksalad il nostro maggior problema riguarda la distribuzione. Abbiamo un distributore nazionale ma come tutti i piccoli fatichiamo molto ad arrivare nelle librerie e difficilissimo in vetrina. Questo perché molte librerie sono ormai catene e tengono solamente i “propri” e poi perché l’offerta dei libri è immensa ed è difficile essere notati.

Magla: La grande distribuzione è uno dei problemi che affligge le piccole CE: nelle librerie trovano sempre più spazio titoli delle major e sempre meno posto è dedicato ai volumi proposti dalla piccola editoria, così come la disponibilità per incontri e presentazioni. Avete trovato idee alternative a ciò?
BookSalad: La difficoltà di essere presenti nelle librerie è molto sentita. Cerchiamo di essere molto visibili in rete così che i nostri libri siamo acquistati tramite la diffusione online (ebook e cartaceo) che viene offerta da Amazon & co. La sfida sulle catene è persa in partenza perché salvo casi eccezionali è impossibile essere presente. Per le piccole librerie invece abbiamo avuto diverse soddisfazioni. I librai indipendenti sono attenti alle novità e hanno coraggio di osare.

Magla: Ritenete che internet sia un buon veicolo per la vendita dei vostri volumi Vendete tramite il vostro sito o siete presenti anche nei maggiori store on line?
Booksalad: Si internet è fondamentale. Senza non credo neppure che riusciremmo a sopravvivere. Vendiamo oltre gli ebook anche il cartaceo tramite un nostro piccolo online shop e sopratutto tramite i grandi distributori. Vendiamo abbastanza bene in questo segmento.

Magla: Quali ambiti intendete sviluppare tramite i mezzi informatici? In che aspetto internet è una risorsa per voi?
BookSalad: Permette alla Booksalad di essere conosciuta e, speriamo, riconoscibile. Lavoriamo sui social, sulla diffusione delle nostre pubblicazioni etc. Un'intervista come quella che ci state facendo per noi è una importante opportunità perché ci permette di essere conosciuti.

Magla: Pensate di sperimentare canali alternativi di vendita, oltre alle fiere e presentazioni?
BookSalad: Al momento vendiamo solo tramite librerie, fiere, presentazioni e internet. A volte abbiamo anche realizzato collaborazioni con enti o scuole ma al momento non hanno dato particolari soddisfazioni.

Magla: I social network in che modo possono essere una risorsa per una piccola CE che non arriva a una distribuzione capillare dei suoi prodotti?
BookSalad: Sono la risorsa forse più importante. Ci danno la possibilità di essere in contatto con il mondo. Possiamo spiegare quello che facciamo, come lavoriamo e dove siamo presenti. E il tutto a costo zero. Per noi è una cosa davvero fondamentale. La Booksalad è presente sui principali social anche se al momento Facebook è il più seguito.

Magla: Parliamo ora dei rapporti con gli altri attori del mondo editoriale. Partiamo dagli scrittori: con che criteri selezionate i vostri autori? Pubblicate anche esordienti? Com'è impostato il rapporto CE-autori?
BookSalad: Molto acquistiamo dall’estero tramite delle agenzie. Per quanto riguarda gli italiani pubblichiamo anche esordienti. La cosa principale che chiediamo è che prima diano una occhiata alle collane che la Booksalad pubblica e che ci inviino testi che possano esservi inseriti. Offriamo un contratto standard, non siamo una casa editrice a pagamento e nello svolgimento del rapporto rimaniamo sempre in contatto con l’autore. Anche eventuali modifiche al testo sono suggerite da noi ma effettuate dall’autore.

Magla: Che rapporto avete con i blog letterari o lit blog? Pensate che possano influenzare il mercato editoriale e condizionare le scelte dei lettori? E se sì, ciò può essere una risorsa?
BookSalad: Pensiamo che siano molto importanti e cerchiamo di instaurare collaborazioni durature. Alcuni sono molto ben fatti e professionali. La maggior parte con i quali abbiamo avuto rapporti sono seguiti da persone serie e competenti. Come per i social anche il mondo del blog per noi è molto importante. Una recensione di un libro su di un blog rimane in rete per anni, non è un giornale che dopo un giorno o una settimana si butta.

Magla: Adesso veniamo a uno dei tasti dolenti: gli Editori a Pagamento (Eap), secondo voi quali sono le ragioni per questo fenomeno, sempre più dilagante? Vi hanno tolto fette di mercato o sono due segmenti differenti, che non interagiscono tra loro?
BookSalad: Secondo me nel 90% dei casi la colpa è dell’autore. Cioè dovrebbe rifiutarsi di pagare. In Inghilterra l’editoria a pagamento si chiama Vanity Press (non ha bisogno di traduzione) proprio perché è rivolta a chi desidera avere a tutti i costi il suo nome scritto su di un libro. Lo stesso in Italia. L’editoria a pagamento esiste perché un ampio segmento di scrittori pur di vedere il loro nome scritto su di un libro è disposto a pagare. Ma credo anche che viaggi su canali diversi e quindi non rubi quote di mercato agli altri editori non a pagamento come noi. Sotto questo punto di vista non ci danneggia, ma mi sembra incredibile che un fenomeno del genere possa esistere.

Magla: E che giudizio date sul sempre più dilagante fenomeno dei Self? Ciò per voi è una risorsa o un ulteriore elemento di depauperamento dell'intero sistema editoriale?
BookSalad: Il Self è un fenomeno molto interessante che in futuro avrà secondo me sviluppi inaspettati. A differenza dell’editoria a pagamento può determinare un arricchimento del panorama editoriale e permettere anche di scoprire nuovi talenti. Noi lo seguiamo con attenzione.

Magla: Come perseguite il difficile lavoro di CE onesta, che supporta i propri scrittori, spesso esordienti, senza chiedere nulla in cambio se non il loro talento? Cosa vi spinge a proseguire su questa filosofia, nonostante la profonda crisi che ha investito anche il mondo letterario?
BookSalad: Bella domanda! Non sono tempi facili. Ma quello che ci muove (è banale dirlo lo so) è una profonda passione per la letteratura in genere. Il divertimento di partecipare a una fiera e confrontarsi con gli altri editori e lettori. Lo scoprire un autore che decidi di pubblicare, creare la copertina, curare l’editing. Sono queste cose che ci spingono a d andare a vanti senza chiedere soldi. La Booksalad è nata da una voglia di comunicare tramite i nostri scrittori delle emozioni e dei sentimenti. La nostra passione, pur con le difficoltà attuali, è rimasta intatta, anzi se possibile si è accresciuta.

Magla: Volete dire qualcosa ai vostri lettori?
BookSalad: Senza di voi non ci saremmo!! Continuate a seguirci e mandateci mail o contattateci tramite fb o qualsiasi altro social. Ci fa sempre piacere sentirvi. Non avete di idea di quanto ci faccia piacere quando in fiera fate un salto al nostro stand e indicando un libro ci dite: “L’ho letto. Bello.”. Ma anche se non vi è piaciuto passate lo stesso!!

Magla: E ai vostri scrittori? 
 
BookSalad: Ai nostri scrittori li ringrazio. Perché crediamo in ogni libro che pubblichiamo perché secondo noi sono tutti bellissimi, e quindi li ringrazio per aver scelto la Booksalad e creduto nel nostro progetto.


Magla: E agli altri editori?
BookSalad: Moltissimi sono veramente di qualità. La piccola editoria permette al pubblico italiano di poter leggere titoli che altrimenti non arriverebbero mai da noi. Quindi dico loro di resistere e andare avanti perché svolgono una funzione sociale importantissima in questo momento di crisi. La Booksalad è un piccolo editore come tanti altri ma assieme possiamo arricchire il panorama culturale italiano.

Ringraziamo Booksalad per aver aderito all'iniziativa #iosostengolapiccolaeditoria 
 
Li ringraziamo della disponibilità a concederci questa intervista